Rassegna stampa venerdì 15 agosto 2014

Da http://www.goodmorningitalia.it

COSA ASPETTA LA BCE? L’Eurozona arranca: la ripresa sembra già terminata, dopo appena 12 mesi. Le pressioni affinché la Bce intervenga attraverso misure non convenzionali, come un quantitative easing, si fanno altissime. La Banca centrale è pronta con misure eccezionali, “ma i rischi sono bassi” e chiede le riforme strutturali (Rep). Il Wsj gli dà in parte ragione: “Iniettare denaro nei mercati da parte della Bce potrebbe diventare una scusa per rimandare riforme serie. I Paesi che stanno crescendo ne sono la dimostrazione”.

Le tre grandi dell’Eurozona Dopo l’Italia, sono Germania e Francia a trainare al ribasso l’intera Eurozona (Ft) che nel secondo trimestre dell’anno – dati Eurostat – non cresce e in cui l’inflazione a luglio cala. Secondo Capital Economics, la crescita dovrebbe rimbalzare nella seconda parte dell’anno, ma le tensioni geopolitiche potrebbero pesare ulteriormente sulla ripresa (Milano Finanza). A breve – ricorda Reuters – si dovrà far fronte agli effetti concreti sull’Eurozona della guerra di sanzioni in atto tra Russia e Occidente.

Locomotiva tedesca in panne L’economia più importante d’Europa frena: il Pil tedesco cala dello 0,2%, primo stop alla crescita dal 2012. A rallentare sono il commercio estero e gli investimenti.
SOS francese L’economia francese non cresce per il secondo trimestre consecutivo. Parigi annuncia che non rispetterà i target di deficit fissati al 3,8%. Il ministro delle Finanze Michel Sapin interviene su Le Monde con un appello all’Unione perché allenti la stretta e alla Bce perché intervenga contro il rischio deflazione.
Pecora bianca Portogallo in controtendenza: cresce dello 0,6% rispetto al primo trimestre.

Mal comune… o azione comune Renzi difende l’Italia e afferma che la stagnazione investe tutta l’Eurozona (La Stampa).
*Secondo Mariana Mazzucato (Rep) il problema resta la disparità di competitività tra i Paesi europei.
*Per Stefano Lepri (La Stampa) non si può parlare di mal comune mezzo gaudio, tuttavia potrebbe essere l’occasione per un’azione comune.
Confronti utili (Nel 2013 gli Usa sono cresciuti del 2,4% a fronte dello 0,7 dell’Eurozona)
*Danilo Taino sul Corriere analizza i motivi (e i tre numeri) per cui quella del Vecchio Continente è oggi l’unica importante economia a non crescere, mentre corrono le economie dei Paesi emergenti e degli Usa.
*Dal 2008 la perdita di reddito dell’area euro rispetto agli Usa è pari all’8% del Pil e molti milioni di posti di lavori sono andati perduti, scrive Carla Bastasin sul Sole 24 Ore.

Good news Il quotidiano tedesco Deutsche Welle ricorda che dall’1 settembre entrano in vigore le nuove norme Ue per il calcolo del Pil: comprendono ricavi da prostituzione, droga e commercio d’armi.

IL REGNO UNITO TIRA AVANTI L’EUROPA In contrasto con i risultati stagnanti dell’Eurozona, nel secondo trimestre nel Regno Unito si prevede un aumento del 3,1 su base annua, e potrebbe addirittura superare i livelli pre-recessione.

Insieme alla Nuova Europa Le economie dell’Est Europa continuano a segnare ritmi di crescita interessanti: Polonia +3,2%, Repubblica Ceca +2,6% (Ansa).

Sguardo agli States Oggi escono i dati dalla produzione industriale degli Stati Uniti. Gli analisti si aspettano un aumento a luglio.

LA RUSSIA ENTRA IN UCRAINA Mentre la carovana di camion di aiuti umanitari provenienti dalla Russia è ferma al confine, il Guardian ha visto entrare in Ucraina una colonna di 23 veicoli militari russi.
Il gioco del gatto e del topo Un grande convoglio di aiuti russi si è avvicinato ieri al confine ucraino, ma si stava dirigendo verso un checkpoint controllato dai ribelli filo-russi, invece che al posto controllato dal governo, come richiesto da Kiev (The Moscow Times).

L’oro rosso Rosneft, compagnia petrolifera di proprietà in maggioranza del governo russo, chiede a Mosca il corrispettivo di 42 miliardi di dollari per compensare l’impatto delle restrizioni occidentali (Ft).

AL MALIKI SI È DIMESSO Scaricato dai suoi, pressato dalla comunità internazionale e dopo giorni di crisi e il rischio di un golpe, il primo ministro iracheno accetta di cedere il potere: sosterrà il successore al-Abadi (Nytimes, La Stampa).

L’Iraq di Obama L’operazione di salvataggio via terra dei profughi yazidi sul monte Sinjar è meno probabile: sono pochi e stanno meglio del previsto, ha annunciato il Pentagono (Washington Post). Ma i leader yazidi affermano che la crisi non è finita (Nytimes).

*Il divario sul ruolo dell’America nel mondo (cioè sulla sua politica estera) non è tra democratici e repubblicani. Ma tra l’élite e tutti gli altri, scrive Atlantic.

Oggi La riunione dei ministri Ue sugli aiuti umanitari. Cameron è pronto ad armare le forze curde che combattono i jihadisti dell’Isis nel nord dell’Iraq. La mossa rischia di far ritornare la Gran Bretagna indirettamente dentro il conflitto iracheno (Guardian).

USA BLOCCANO FORNITURA A ISRAELE Prosegue il nuovo cessate il fuoco, in vigore per 5 giorni. Scontro tra Obama e Netanyahu – rivela il Wsj – per il tentativo di Israele di bypassare la Casa Bianca nell’acquisto di nuove armi: trasferimento bloccato.

Tutte le guerre d’Israele Decenni di conflitti. Quello con Hamas non è che l’ultimo di una lunga serie: dalla fondazione dello Stato d’Israele nel 1940 (Cnn).

BACK TO ITALY
La scomunica Renzi e Napolitano criticati da Il Mattinale, la nota politica del gruppo FI alla Camera, perché rifiuterebbero in modo pregiudiziale una collaborazione con gli azzurri sui temi economici (Rep).
Ansia d’estate Con qualche dichiarazione in meno e un po’ di concretezza in più, potrebbe diventare la stagione della riscossa, scrive Severgnini sul Corriere.

Le promesse di Renzi In tour nel Sud Italia, Renzi parla di crescita e lavoro: “Tagliare i salari non porta crescita”. Impegno per riaprire Termini Imerese (Corriere).

No new taxes Delrio, intervistato dalla Stampa sulla situazione nell’Eurozona, afferma che, se ci saranno ulteriori sacrifici da fare, avverranno solo all’interno dello Stato.

Itaglia E’ sulla spending review che il governo, alle strette con la recessione, gioca le sue carte. Subito tagli per 600 milioni nella Sanità, scrive il Messaggero.

Lobby Il Corriere intervista il segretario della Dei, Nunzio Galantino, che parla di riforme bloccate da singole lobby, crisi internazionali e altri temi di attualità.

MONDO REALE
Ferguson, ancora disordini Quinta notte di scontri in Missouri per l’uccisione del 18enne afroamericano. Fermati due reporter di Washington Post e Huffington Post. Obama critica la reazione eccessiva della polizia alle proteste e chiede che torni la calma (Fox News). Anonymous “rivela” il nome dell’agente accusato di aver sparato, ma la polizia smentisce (Cnn).

Debito familiare Il debito medio delle famiglie italiane è alto (quasi 20 mila euro) ma in calo: complice la crisi, si torna a risparmiare dopo la corsa ai prestiti iniziata nel 2007 (La Stampa).

Lusso Attesi buoni risultati per il gigante della cosmetica Estee Lauder – che oggi pubblica la sua trimestrale – grazie all’aumento negli acquisti di lusso nei paesi cosiddetti “in via di sviluppo” (GuruFocus).

Le due Coree Papa Francesco auspica una riconciliazione tra le due parti (Nytimes). I sud coreani impressionati dalla figura del pontefice, in utilitaria (Guardian).

MEDIA E TECH
Twitter sfida Facebook Arriva la pubblicità video, i promoter video che consentono agli inserzionisti di tracciare anche il coinvolgimento degli utenti (Twitter).

Apple pensa alla salute Cupertino ha reso più sicure le sue catene di montaggio vietando due tossine pericolose che possono causare il cancro, danni ai nervi e problemi riproduttivi per i lavoratori delle fabbriche nei 22 centri di produzione di iPhone e iPad, la maggior parte dei quali in Cina (Bbc).

Web of lies Per 10 anni una società spagnola di Internet, Let’s Gowex SA, ha detto di fare denaro fornendo wi-fi pubblico nelle città di tutto il mondo. La maggior parte dei contratti, ora emerge, non è mai esistita (Reuters).

Non solo Alibaba La seconda società di e-commerce cinese dopo Alibaba pubblica oggi la trimestrale dopo l’Ipo.

CALCIO
Conte è il nuovo ct Lo sponsor Puma concorrerà in modo decisivo per pagare l’ingaggio. La presentazione del nuovo ct forse martedì: per lui un contratto fino al 2016 (Gazzetta).
Analisi Conte, Puma e la Nazionale italiana: l’eterno conflitto d’interessi all’italiana (La Stampa). Meglio padroni che padrini, scrive Gramellini.
@PaoloCond: “La mia prima curiosità è questa: richiamerà Pirlo o darà le chiavi a Verratti? Da questa scelta sapremo qual è il suo orizzonte, Euro o WC?”

Cos’abbiamo da perdere? C’è una squadra di calcio, in Inghilterra, che sta testando un nuovo prezzo per i biglietti delle partite: gratuito (Guardian).

WEEKENDER DI FERRAGOSTO
*Come si sposta la cultura? La mappa dinamica di Nature;
*Buon bagno: l’arte del nuoto come forma di meditazione (Rivista Studio);
*L’email è ancora la migliore cosa di Internet (Atlantic).
*L’America non è un paese per neri (The Concours);
*Impegnare l’estate: i lavori estivi stanno scomparendo (FiveThirtyEight);
*Condoglianze in un click. I social rendono più difficile l’elaborazione del lutto (Slate).

OGGI
Bruxelles, vertice dei ministri degli Esteri Ue su crisi ucraina e irachena;
New York, dati sulla produzione industriale Usa di luglio;
Papa Francesco in Corea del Sud;
Sarajevo, 20° edizione del Festival Internazionale del Cinema;
Europei di nuoto a Berlino;
Europei di atletica a Zurigo.

Prime:

Corriere: Ora tutta l’Europa è in frenata

Repubblica: La Germania si ferma. Renzi: non siamo noi il problema della Ue

La Stampa: Eurozona a crescita zero

Il Sole 24 Ore: Pil tedesco -0,2%, Eurozona ferma

Il Messaggero: Pil, frena anche la Germania

Il Giornale: Merkel kaputt

Libero: Anche i crucchi fanno crac

Il Fatto Quotidiano: La Merkel perde colpi. E Renzi si consola con gli U2

Ft: Eurozone recovery shudders to a halt

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