rassegna stampa lunedì 4 agosto 2014

da http://www.goodmorningitalia.it

 

L’ITALIA CHE ARRANCA Dopo lo choc dell’andamento negativo registrato nei primi tre mesi dell’anno, l’Istat pubblica mercoledì il dato sul Pil italiano nel secondo trimestre. Bankitalia e Fondo monetario internazionale hanno già rivisto a ribasso le stime di crescita nel 2014: rispettivamente al +0,2% e al +0,3% contro l’iniziale +0,8% previsto dal governo. Al settimo anno dall’inizio della crisi l’interrogativo di fondo resta: perché l’Italia continua ad arrancare?

Analisi
* Bruciato un quarto della produzione industriale senza riuscire a ristrutturare il sistema come ha fatto la Germania, scrive Tonia Mastrobuoni su La Stampa.
* La crescita italiana, scrive il Corriere della Sera in apertura, è ostaggio del debito pubblico: dal 1993 sono stati spesi 1650 miliardi per pagare gli interessi. Un valore pari al 6% del Pil, contro il 2,4% pagato dalla Spagna.
* Tasso di inoccupazione record, bassa capacità di attrarre investimenti esteri, alto costo dell’energia per le imprese: alcuni motivi per cui siamo l’unico Stato del G7 che non riparte. Si salvano solo le esportazioni, scrive Wired.

ORIZZONTE EUROPEO Ma qualcosa si muove, scrive il Financial Times: imprese come Shell, Renault ma anche l’italiana Eni stanno tornando a fare profitti dopo tre anni.

Un nuovo crac? Il Portogallo, intanto, inietta 4,4 miliardi di euro in Banco Espirito Santo (Bes), per evitare che la crisi dell’istituto contamini l’intero settore finanziario nazionale (Ansa).

BATTAGLIA SUI CONTI Sui quotidiani si continuano a pubblicare cifre sulla legge di stabilità che sarà varata a settembre. Ieri Repubblica scriveva della necessità di una manovra lorda di 20 miliardi, ma Renzi oggi intervistato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro smentisce.

Agenda Domani l’informativa urgente sulla spending review alla Camera del ministro Pier Carlo Padoan.

Decreto al palo Un altro intoppo arriva dalla Ragioneria che non ha dato il via libera al pensionamento di 4 mila insegnanti (la “quota 96”) e all’anticipo di quello dei professori universitari: due misure previste dal decreto del ministro della pubblica amministrazione Marianna Madia oggi all’esame del Senato.

RIFORME, AVANTI TUTTA Si apre così l’ennesima settimana “decisiva”. Questa volta, però, c’è una scadenza: il governo vorrebbe chiudere sul ddl Boschi entro venerdì 9 agosto. Ricomincia oggi alle 14 la maratona del voto a Palazzo Madama: mancano da esaminare ancora 38 articoli e 2.700 emendamenti.

Patto del Nazareno bis Era atteso per domani ma, secondo quanto riportano i quotidiani, si svolgerà giovedì l’incontro tra Silvio Berlusconi e il premier Matteo Renzi. Tre le modifiche che dovrebbero essere apportate all’accordo sulla riforma della legge elettorale:
* premio di maggioranza: il tetto per ottenerlo al primo turno dovrebbe passare dal 37 al 40%;
* soglia di sbarramento: ora è prevista al 4,5% per le forze politiche che sono in una coalizione e all’8% per le non coalizzate. Due le ipotesi: il 4% per i partiti coalizzati o una soglia unica al 5%;
* preferenze: l’Italicum prevede le liste bloccate, ma nel nuovo accordo i cittadini potranno scegliere tra i candidati, fatta eccezione per i 120 capolista, uno per collegio elettorale, che saranno “blindati”.

La versione di Renzi Intervistato da Repubblica, il premier assicura che nel patto non ci sono accordi oscuri con Berlusconi né ipotesi di “leggi ad personam” per consentire al leader di Forza Italia di ricandidarsi alle prossime elezioni. Poi se la prende coi “gufi professori” e con i “gufi indovini”.

Vendola, remember? Sel, dopo l’ostruzionismo della scorsa settimana sulla riforma del Senato, ha rinviato la direzione del partito di oggi per attendere l’esito dell’incontro tra Renzi e Berlusconi (Huffington Post).

BACK TO GAZA Israele ha annunciato una tregua umanitaria di 7 ore a Gaza a partire da questa mattina, tranne che a Rafah, dalle 10 locali (Corriere).

Atto criminale” Proprio a Rafah, sulla Striscia ai confini con l’Egitto, un razzo sparato dall’esercito israeliano nei pressi di una scuola dell’agenzia dei rifugiati Onu (Unrwa) ieri ha causato almeno 10 morti. Il segretario generale Ban Ki-moon definisce il raid un “atto criminale” (Bbc). Anche gli Stati Uniti si dicono “sconcertati” per il terzo attacco a un istituto scolastico dall’inizio del conflitto e il governo israeliano ammette l’errore e apre un’inchiesta (The Jerusalem Post).

Isolare Hamas Gerusalemme oltre alla distruzione dei tunnel vuole isolare politicamente Hamas e chiede un nuovo referente per le trattative di pace: un passo che coincide con l’intenzione dell’Egitto di consegnare ad Abu Mazen, presidente palestinese, il controllo della Striscia (La Stampa).

Israele>Usa Fanno discutere le rivelazioni del settimanale tedesco Der Spiegel secondo cui lo scorso anno gli agenti del Mossad avrebbero spiato le telefonate tra il segretario di Stato statunitense John Kerry e i vertici palestinesi (Huffington Post).

Lettura Non è l’inferno da dove sono scappati, ma neppure il paradiso atteso: il purgatorio di 60mila richiedenti asilo africani che vivono in Israele (Time).

QUI IRAQ I miliziani jihadisti dell’Isis sfondano nel nord del Paese e prendono il controllo dei campi petroliferi di Ain Zalah e Batma, verso il confine con la Siria. Oltre 200 mila persone in fuga e l’inviato speciale dell’Onu avverte: “Si rischia una tragedia umanitaria” nella regione autonoma del Kurdistan iracheno (Al Arabiya).

Analisi Non solo il nord Iraq. I jihadisti hanno preso Bengasi, in Libia: il califfato, scrive Domenico Quirico su La Stampa, sbarca sul Mediterraneo mentre l’Occidente batte in ritirata.

MONDO REALE
La Cina trema Un terremoto di magnitudo 6,3 ha colpito ieri pomeriggio la provincia dello Yunnan provocando più di 360 morti e oltre 1800 feriti (Reuters). Migliaia di edifici sono crollati, compresa una scuola (Bbc).

L’epidemia In Africa le vittime di Ebola sono salite a 867 e il virus sembra ormai fuori controllo (Ft).

Il piccolo Vajont” Quattro uomini morti e otto feriti, due di questi in gravi condizioni: è il bilancio del nubifragio che ha fatto tracimare il torrente Lierza, in località Refrontolo, nel Trevigiano (La Tribuna di Treviso). Scontro sulle cause della tragedia: testimoni parlano di un effetto tappo creato dalle balle di fieno presenti lungo il corso d’acqua, ma la Forestale smentisce. La procura apre un’inchiesta (La Stampa).

#Italiasicura? Il governo annuncia lo stanziamento di 1,1 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico e per la prevenzione (governo.it).

QUI FGIC Oggi alle 11 l’assemblea della Lega Pro potrebbe essere decisiva per l’indicazione del futuro presidente della Figc. “Se mancasse l’appoggio sarei pronto a riflettere”, ammette il candidato Carlo Tavecchio. Che anche ieri non ha mancato di suscitare polemiche con una dichiarazione a Radio 1: “L’assassino di John Kennedy non ha subito quello che ho subito io in questi giorni” (Il Post).

Agenda Attesa per l’11 agosto l’elezione del nuovo presidente della Figc.

INCHIESTA PANTANI Al vaglio della magistratura i tabulati telefonici degli spacciatori. Ma la procura di Rimini avverte che l’inchiesta sarà lunga ed entrerà nel vivo a settembre.
@vincenzonibali: “Ricordiamo Marco per il campione che è stato. Aspettiamo per rispetto la certezza dei fatti prima di giudicare” (Twitter).

MEDIA & TECH
Google tax in salsa spagnola L’associazione che riunisce i principali editori in Spagna, la Aede, ha fatto pressioni per una legge che ridefinisce il rapporto tra i siti di notizie e motori di ricerca, blog e aggregatori, come Google News. Previste multe fino a 300 mila euro per chi copia-incolla “frammenti significativi” di contenuti senza pagare l’editore (Medium). Il provvedimento passato alla Camera è ora all’esame del Senato (Il Post).

Google Per coinvolgere più utenti Mountain View starebbe pensando di separare Google+ dal servizio di editing di foto presente nel social network (Bloomberg).

Informarsi costa Da oggi aumenta di 10 centesimi il prezzo de La Repubblica e della Gazzetta dello Sport che passano a 1,40 euro a copia (senza inserti). Rincaro anche per La Stampa che aumenta di 20 centesimi arrivando a 1,50 a copia. Il Corriere resta a 1,40 euro.

OGGI
Celebrazioni per 40esimo anniversario della strage del treno Italicus (Wikipedia);
Senato, ripresa del voto sul ddl Boschi;
Lega Pro, assemblea in vista dell’elezione del presidente della Figc;
Londra, 100esimo anniversario della dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania;
Liegi, commemorazione dell’invasione del Belgio alla presenza di capi di Stato e di governo;
Thailandia, indicazione del primo ministro dopo il colpo di Stato militare dello scorso 22 maggio.

Prime

Corriere: La crescita ostaggio del debito

Repubblica: “Mai una legge salva-Berlusconi”

La Stampa: Bomba d’acqua, strage alla festa

Il Sole 24 Ore: Dove colpirà il nuovo catasto

Il Messaggero: Casa, imposte più semplici

Il Fatto Quotidiano: W il genio italiano

Il Giornale: Le tasse che verranno

Ft.com: G20 urged to put US bank fines on agenda

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