rassegna stampa domenica 3 agosto 2014

 
LA SIRIA NON FA PIÙ NOTIZIA Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla tragedia di Gaza (e sulla crisi Ucraina), la guerra civile siriana non si ferma. Il conto delle vittime è arrivato a 170 mila, l’ultimo massacro a 700 persone in due giorni. Senza che i giornali gli dedicassero nemmeno una riga (Washington Post). E senza nemmeno la solidarietà del mondo musulmano, come ha twittato la corrispondente da Washington di Al-Hayat: “La Siria conta 320 volte i morti di Gaza, 30 volte i suoi rifugiati, ma nessuno protesta in Pakistan…”  

Realpolitik E non è solo questione di punire crimini di guerra e inviare aiuti umanitari. È dall’evoluzione della situazione in Siria che dipenderà la sicurezza del mondo occidentale: la guerra di Assad, il maggiore alleato dell’Iran, contro la maggioranza sunnita, sta incentivando l’espansione di gruppi estremisti legati ad Al Qaeda in entrambi i Paesi (The Atlantic). Intanto la guerra siriana rischia già di allargarsi al Libano (Al Jazeera).

Qui Stato Islamico Dopo aver aiutato i miliziani dell’Isis a cacciare l’esercito governativo (a maggioranza sciita), gli abitanti di Mosul, la maggiore città sunnita dell’Iraq, si sono ribellati ai nuovi “conquistatori”, colpevoli di aver espulso migliaia di cristiani e distrutto la tomba del profeta Giona, sacra alle tre religioni del Libro. Il Battaglione Mosul è il primo segno di resistenza all’avanzata dello Stato Islamico (Washington Post).

Scacchiere mediorientale Le forze in gioco nella regione, e nella trattativa diplomatica, sono diverse: l’Egitto, con Al-Sisi che ha giurato battaglia ai Fratelli Musulmani, di cui Hamas è un’estensione; le monarchie arabe (Emirati, Arabia Saudita e Giordania), che avevano supportato il colpo di Stato contro Morsi al Cairo e ora sostengono la diplomazia egiziana; la Turchia e il Qatar: la prima accusa Israele di genocidio, il secondo ospita leader di Hamas; l’evolversi del fronte siriano; l’autorità palestinese (in declino) di Fatah e Abu Mazen (Cnn).

BACK TO GAZA 
Non sarà un altro Shalit Israele ha confermato la morte di Hadar Goldin, il soldato 23enne la cui scomparsa, venerdì mattina, ha causato la rottura del cessate il fuoco (New York Times).

Bollettino di guerra Al 27esimo giorno dell’Operazione Protective Edge i morti palestinesi sono almeno 1.719, di cui 400 bambini, nove mila feriti, dieci mila abitazioni distrutte (Haaretz).

Primi ritiri Netanyahu ha annunciato lo spostamento delle forze di terra, ora che la distruzione dei tunnel di Hamas è considerata praticamente completata, ma la campagna militare a Gaza non è terminata (Times of Israel).

Il conflitto visto da
*Uno scrittore: “Un’offensiva sproporzionata, ma anche Hamas sbaglia”, l’intervista di Deutsche Welle ad Amos Oz;
*Gli abitanti dei kibbutz di confine, la cui posizione si sta sempre più radicalizzando (Guardian);
*Tel Aviv, dove non ci si può più non schierare (Haaretz).

BACK TO ITALY

Durante la pausa del weekend dalla maratona delle riforme, si lavora sulle alleanze: Berlusconi prepara l’incontro con Renzi, che potrebbe tenersi già martedì (Libero), Alfano si schiera contro l’ingresso di Forza Italia nella maggioranza (La Stampa).

Interviste della domenica
*Su Libero, il racconto di Piero Fassino dai Ds al Pd;
*Su Repubblica, il ministro Orlando racconta la prossima riforma della giustizia;
*Sul Messaggero, il sindaco di Roma Ignazio Marino spiega il suo piano per la capitale: più vigili e meno assenteisti.

Fuga dal Fisco Il rapporto della Guardia di Finanza parla di 1.900 evasori totali e un miliardo e 400 milioni di tasse non pagate (e volate all’estero) in 18 mesi (Corriere).

Caos graduatorie Il governo interviene per regolare l’assegnazione delle cattedre agli insegnanti, tenendo conto dell’aumento degli studenti al Nord e della diminuzione delle iscrizioni (meno 4,7 per cento solo nell’ultimo anno) al Sud (La Stampa)

PROVE DI GUERRA FREDDA Dopo mesi di test missilistici russi, gli Usa accusano Mosca di aver violato il trattato INF sul nucleare (The Nationa Interest). La Russia risponde schierando più truppe sul confine con l’Ucraina (ma anche all’interno del Paese, come dimostrano alcuni selfie geolocalizzati messi online dai soldati, Libero) e inviando nuove armi ai separatisti (Kyiv Post), e mette al bando il cibo occidentale (Washington Post).

Cronache dal fronte Il reportage del New York Times da Slovyansk, l’ex città ribelle ora riconquistata da Kiev, che sarà terreno di prova per il nuovo governo ucraino.

Dopo l’MH17 Gli esperti internazionali dell’Osce che stavano scandagliando la zona dell’incidente alla ricerca della fusoliera dell’aereo hanno dovuto abbandonare l’area prima di essere raggiunti da alcuni colpi d’artiglieria (Le Monde). Intanto le compagnie aeree si dividono sulla decisione di continuare ad attraversare spazi aerei a rischio, come quello iracheno (Financial Times).

REPRESSIONE CINESE Pechino ha reso noto il bollettino degli scontri della scorsa settimana nella provincia occidentale di Xinjiang, a maggioranza musulmana: 59 persone (su un totale di un centinaio di morti) sono state uccise dalla polizia e altre 215 ferite (Wall Street Journal). 

Morti bianche Un’esplosione in una fabbrica cinese che lavora per General Motors ha ucciso 68 persone e ferito 187. È il peggiore incidente sul lavoro avvenuto nel Paese nell’ultimo anno (Usa Today).

MONDO REALE
Maltempo assassino
 Un torrente in piena ha travolto i partecipanti a una festa di paese a Refrontolo, nel trevigiano: quattro morti e quattro feriti gravi (Repubblica).

MEDIA & TECH
Italiana Editrice
La Stampa e il Secolo XIX confluiscono in un nuovo gruppo editoriale, partecipato al 77 per cento da Fiat e al 23 dalla famiglia Perrone e presieduto da John Elkann (ma le due testate continueranno a uscire separatamente). E già si vocifera di un asse Milano-Torino-Genova, con la possibile fusione tra il quotidiano torinese e il Corriere della Sera (Fatto Quotidiano).

Facebook in Africa Internet.org, l’organizzazione filantropica lanciata da Zuckerberg, svela un progetto per portare online milioni di abitanti dello Zambia (Bbc).

WEEKENDER

*Non solo Argentina: ci sono altri 11 Paesi sull’orlo della bancarotta (Yahoo!);
*Boom di aragoste nei mari, così i crostacei diventano cibo di massa (Wall Street Journal);
*E-rifiuti: dove finiscono i nostri vecchi cellulari e pc? (Us News);
*Svelata la nuova navicella marziana della Nasa (Mashable);
*Tutti i dati della Cia sono online, in una cloud creata da Amazon (GigaOm);
*Perché comprare l’abbonamento illimitato alla libreria Kindle, quando tutti gli ebooks sono già forniti gratis dalle biblioteche? (Bloomberg).

 

OGGI

Commemorazione franco-tedesca dell’inizio della Prima guerra mondiale (Le Monde);
Egitto, sentenza di appello sulla condanna a morte alla Guida suprema dei Fratelli Musulmani;
Istanbul, raduno elettorale di Erdogan a una settimana dalle elezioni presidenziali.

 

Prime:

Corriere: Fuga dalle tasse, la rete estera

Repubblica: Caccia a 20 miliardi, il governo pronto a far salire il deficit

La Stampa: Israele inizia il ritiro da Gaza “Prima distruggere i tunnel”

Il Sole 24 Ore: Per la “cassa in deroga” dote 2014 da 1,7 miliardi

Il Messaggero: Si riapre il caso pensioni

Il Fatto Quotidiano: Cambiano la Costituzione con metodi illegali

Il Giornale: Renzi si fida solo di Berlusconi

Libero: Gli insegnanti del Sud cacciano quelli del Nord

Ft.com: Airlines split over safety of Iraq routes

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